Chiamatemi Gianfranco.
Io sono artista, sono ciò che sono, sono ciò che ho vissuto e ciò che ho conosciuto, così io sono Oudeis, Omero e Dante e Joyce e Walcott, così io sono Xamul di Altamira e Ahaid di Tebe e Lunu di Mont'e Prama, sono Brunelleschi, Gehry, Mantegna, Michelangelo, Raffaello e Caravaggio e anche El Greco, Bernini, Rodin, io sono Van Eyck e Grunewald, io sono Picasso, Pollock e Klee e Kandinskij e Schifano, sono Rothko, Duchamp e De Koonig e Magritte, io sono anche tanti altri mille, sono il passato e il presente.
Il futuro saranno altri e il caso.
©2021 Gianfranco Angioni
www.gianfrancoangioni.com
angionigf@hotmail.com
Toni, pubblicato da PAV Edizioni nel 2026
Toni, è la storia di persone come tutti, non c'è nessun eroe, nessun depravato, non vi è nessun melodramma che risveglia in noi sentimenti nobili e mielosi. Toni si muove nel monco, si trasferisce molte volte, non compie nulla che non avrebbe fatto un'altra persona dotata di senso comune, di senso di responsabilità e e dalla propensione a migliorarsi, a emergere nelle nebbie della vita.
Toni è anche la storia dell'amicizia disinteressata formatasi nel tempo tra l'autore e e il protagonista e che si manifesta con pudore e simpatia.
Noi, Nessuno - pubblicato nel 2026 da Edizioni La gru.
Parlerò del calore della mia terra riarsa, della luce aguzza e abbagliante e della memoria di viaggi ai confini del mondo e ai confini di sé, perché tutta la nostra vita è una partenza e un arrivo.
Noi, Nessuno è il terzo capitolo della "Trilogia degli Ultimi o del tempo che resta", che ancora una volta si immerge profondamente nella fragilità del destino. In queste pagine, l'uomo, lo scrittore e l'artista convivono in un'unica narrazione che allo stesso tempo si sdoppia e si guarda da più prospettive, perdendo i confini del reale, sfumando in un altro da sé, in una solitudine che neppure vorrebbe abbracciare e contenere il senso della vita.
Nessuno, moderno Ulisse, è in viaggio dentro se stesso: l'emozione lo porterà lontano, fino al suo passato. L'unica cosa che conosce bene. L'unica cosa da cui non può fuggire.
Serena Coppola
Amnésie pubblicato da Edizioni La Gru nel 2025
Personalmente ho apprezzato la storia e la sensibilità con cui [Angioni] ha trattato il tema, lasciando trasparire ancora una volta come Narratore e Protagonista si fondano in un'unica anima e come questa vita e questo nostro essere creature fragili ci renda davvero tutti uguali e simili nel cammino.
Ci sono brani la cui narrazione si fa intensa e si trasforma in un flusso di grande ispirazione: in particolare gli appunti di Learco trascritti a pc oppure le storie del suo amico Sciopen.
Serena Coppola
Johnson è stato pubblicato da Edizioni La gru a giugno 2024
Johnson è una persona in stato vegetativo permanente, è stufo del suo stato, è sconfitto, ma non può nulla, salvo pensare. Ho voluto schierarmi contro l’accanimento terapeutico e in favore di norme intese come salvaguardia dell’autodeterminazione e della dignità umana.
Mi sono chiesto e ho voluto scrivere di cosa può provare Johnson e le persone sofferenti di patologie degenerative, impossibilitate a comunicare col mondo e soggette a immobilità. Nei suoi ragionamenti nulla è banale, in lui si agitano ancora sentimenti: dall'ira all'amore, poca speranza e rassegnazione, e arte. A volte il suo pensare è poesia.
Ho pensato fosse importante anche descrivere i parenti e i loro conflitti interiori se richiedono l'interruzione dell'alimentazione e delle cure.
In’ Johnson’ emerge pure una certa accettazione delle vicende della nostra vita che originiamo con i nostri comportamenti o che altri contribuiscono ad originare. Per questo, simboli ricorrenti nei miei libri sono il labirinto (e il suo significato, cioè le scelte che originano il destino proprio e altrui), le metafore del Caso e del Destino e, infine, i limiti imposti all’uomo dalla sua stessa natura.
Gianfranco Angioni
Gioco doppio - The camera shutter è stato pubblicato da PAV edizioni nel 2025.
In esso si narra di un serial killer e di quanto porta alla sua scoperta. A lungo, nel romanzo si lascia l’incertezza su chi, tra due amici, possa esserlo. Nel corso della narrazione vengono lasciati indizi sull’assassino, ma solo negli ultimi capitoli la sua identità viene svelata. Viene dato risalto agli aspetti della psicopatia del serial killer. Nell’ultimo capitolo viene svelato anche che la sua lucida pazzia non è stata risolta dai farmaci e dalla detenzione in quello che nel passato era un manicomio criminale.
Perché il sottotitolo The camera shutter?
Per rispondere a questa domanda si riporta quanto un protagonista del romanzo dice a proposito della fotografia, anche se si riferiva alla sua personale esperienza:
«Ci sono due realtà quella vera, che muta di continuo e un’altra, artefatta, cristallizzata.
Schiacci il pulsante di scatto e la realtà si blocca. Dopo guardi l’immagine, ma già non è più realtà, nell’attimo stesso in cui avviene è già vissuto, è memoria. Così niente è come appare.» E così si spiega anche il titolo.
Grida di civetta è il prequel di Malocchio, pubblicato da PAV edizioni ad aprile 2024
Amore in varie espressioni, tragedia, sciamanesimo, amoralità, turbe psichiche e pazzia, ma anche normalità. Grida di civetta affronta temi che, a parte la stregoneria, possono essere parte del vissuto di ogni essere umano, soprattutto se consideriamo ogni vita una tragedia.
A volte quando di notte un fatto luttuoso si compie, una civetta fa sentire a il suo verso.
Chi vuole, può trovare che i riferimenti alla tragedia Macbeth di Shakespeare non sono casuali.
Malocchio è stato pubblicato da PAV Edizioni nel 2023
Malocchio, è il sequel di Grida di civetta, è un romanzo in cui si intrecciano vicende di persone comuni e di persone dotate di poteri paranormali.
In esso si parla di dipendenza dal gioco, di depressione e si ripropongono in qualche modo le vicende mitologiche di Giasone e Medea.
Quanto descritto avviene tra la Lombardia e la Sardegna nell’estate del 2012.
È stato pubblicato da PAV Edizioni a settembre 2023
Le metamorfosi imperfette è stato pubblicato da PAV Edizioni nel 2022
Le metamorfosi imperfette: lo scopo ultimo delle pagine del volume è asserire l’immutabilità della natura umana a dispetto dei condizionamenti cui l’uomo stesso la può sottoporre; anche ammettendo i mutamenti fisici e comportamentali indotti dall’evoluzione negli organismi viventi vi sono tentativi degli esseri umani per cambiarsi e per cambiare il proprio destino. Pur essendoci delle variabili, la regola immutabile delle esistenze è che vi siano eccezioni alla così detta “normalità”, si può affermare che trasformazioni rapide negli esseri viventi riescono solo nella mitologia e nella letteratura. Nel caso degli umani sono, appunto, metamorfosi imperfette.
Glauco M., il personaggio principale di questa vicenda, aveva sessantadue anni. Stanco e insoddisfatto della vita che conduceva aveva deciso di cambiarla radicalmente allontanandosi dalla sua abitazione presso Milano, dove viveva con sua moglie. L’aveva fatto senza avvertire nessuno, salvo la sua amante Sheila.
In seguito Glauco vivrà da clandestino su un’isola dell’arcipelago greco delle Cicladi; era lì da due anni ma non era contento nemmeno di questa esperienza, non più e stava decidendo di fare qualcosa di diverso.
I libri Johnson, Amnésie e Noi, Nessuno sono disponibili
sul sito dell'editore Edizioni La gru e su Amazon
solo in formato cartaceo
I libri Toni, Gioco doppio, Grida di civetta, Malocchio e Le metamorfosi imperfette sono disponibili sul sito dell'editore (pavedizioni.it) e su Amazon (sia cartaceo che ebook)
Edible Trash è stato pubblicato nel 2021 in crowdfunding su Bookabook
Edible trash, è una raccolta di 5 storie, rifiuti commestibili, qui non sono quanto i senzatetto recuperano dai bidoni dell’immondizia, ma anche quanto si trova nascosto nella nostra mente e che non sappiamo più d’avere. Pensieri scordati, ricordi palesi e no, sentimenti i quali ci permettono di sopravvivere e che, comunque, sono parte della nostra umanità. In essi troviamo qualcosa da dare agli altri e qualcosa che abbiamo ricevuto.
QUESTA È UN'EDIZIONE RARA
Edible Trash è disponibile in pochissime copie fino a esaurimento. Per richiesta, scrivere all'autore (angionigf@hotmail.com)
ARTE E ZEN - Articolo pubblicato a Maggio 2021 su www.galleriamilanese.com
Satori, un termine che, per chi non conosce lo zen, può essere inteso solamente come un termine giapponese, ma cosa può significare per un artista? Ecco: per esso, il mezzo per l’artista è solamente un tramite perché la sua coscienza si accordi in modo armonioso con l’inconscio.
Per un maestro zen, la conoscenza tecnica, una delle basi per essere definiti artisti, non basta, anzi, essa deve essere superata perché l’artista e la sua opera diventino un tutt’uno. L’artista deve essere inconsapevole di creare qualcosa, il suo agire e i risultati che ottiene devono andare oltre il suo stesso essere, in questo modo artista e opera risultano essere non artista e non opera, al tempo stesso l’artista è il divenire e il divenire è l’artista.
Perché l’opera che ottiene è in lui, senza che ne abbia coscienza, così le sue opere migliori si compiono e si rivelano quando egli non calcola e non pensa.
Una lunga pratica può portarlo ad avere tanta padronanza del mezzo tecnico e se accade, ciò che ha appreso non esiste più in quanto tale, ma diviene suo patrimonio personale, allora agisce in un certo modo perché le sue conoscenze sono metabolizzate e così non ha più coscienza di quanto vuole ottenere, vuole solo dipingere o scolpire o effettuare una performance. L’arte, per chi la pratica in tal modo, è un rito che attinge a risorse nascoste, della cui esistenza l’artista è spesso ignorante, ma sono risorse che lo spingono ad agire, ad operare in un certo modo che lo porteranno, infine, alla perfezione e a migliorare se stesso.
Quasi un’esperienza mistica.
©2021 Gianfranco Angioni
www.gianfrancoangioni.com